L'hanno fatto un'altra volta. A distanza di poco più di dodici mesi, l'Ausl di Bologna, con l'accordo degli altri soggetti decisori, Regione e Amministrazione Comunale, ha nuovamente e ulteriormente ridotto l'orario di presenza del personale medico del Pronto Soccorso di Bazzano.

Un anno fa, con la scusa delle ferie, l'orario del secondo medico, quello addetto all'Osservazione Breve Intensiva, fino a quel momento presente dalle 8 alle 20, fu ridotto di 4 ore, dalle 8 alle 16. Terminato il periodo estivo fu confermato il nuovo orario. Con quell’operazione, fu recuperato un medico destinato a rafforzare l’attività di altri Pronto Soccorso.

Non sappiamo se e quale motivazione sia stata addotta questa volta, ma l’orario del secondo medico viene ridotto di altre due ore. Quindi sarà presente solo dalle 8 alle 14. Il tutto nel silenzio più assoluto. Nessuna informazione, nessuna comunicazione.

A quanto risulta, a nessun altro Pronto Soccorso è stata imposta una riduzione dell’orario di presenza dei medici. Perché allora questo accanimento contro il PS di Bazzano?

Sappiamo, dall’unico documento ufficiale, che si può consultare cliccando sulla voce di menù “Il Progetto della Ausl”, che l’obiettivo dichiarato dalla Ausl è recuperare “prezioso personale”. Lo stanno facendo un pezzettino alla volta, a nostre spese.

Con questa lenta riduzione del personale ottengono due risultati: preparare uno scivolo verso la chiusura dell’Osservazione Breve Intensiva e ridurre gli accessi al Pronto Soccorso per avere una motivazione tecnica per il ridimensionamento del Pronto Soccorso. Nel corso della recente iniziativa del PD dedicata alla Sanità, l’Assessore Regionale ha detto esattamente questo; “Nel 2026 gli accessi del Pronto Soccorso di Bazzano si sono ridotti del 4%, quindi.....

Nonostante i loro sforzi, il nostro pronto soccorso, grazie alla qualità dell’assistenza e alla dedizione degli operatori sanitari, presenta ancora la minore percentuale di abbandoni prima della visita fra tutti i Pronto Soccorso della Provincia, esclusa la montagna. Quindi continuiamo ad utilizzare il PS di Bazzano con fiducia e pazienza. Da altre parti non troveremmo situazioni migliori, fermo restando che è sempre opportuno, nei casi di emergenza o di incertezza, chiamare il 112 per avere indicazioni.

Terminiamo con due considerazioni:

1. Nel 2025, per effetto dell’apertura dei CAU, gli altri pronto Soccorso della Provincia hanno registrato, rispetto al 2024, quasi 7.500 accessi in meno. Perché la riduzione di personale è stata prevista solo su Bazzano?

2. Il Punto di Primo Intervento (PPI) dell’Ospedale di Loiano, in base alle informazioni che abbiamo acquisito, ha conservato, l’Osservazione Breve Intensiva  che, nel 2025, ha registrato oltre 250 accessi. Un PPI con l'OBI che qui vogliono chiudere. E' Difficile capire.

Per favore firma la Petizione "Salviamo il PS di Bazzano".