In attesa dell’incontro con l’Amministrazione regionale, che si terrà a breve, vorrei fare il punto sui momenti salienti dell’attività del “Comitato per la salvaguardia del Pronto soccorso di Bazzano”.
Parto dalla sua nascita, nell’estate del 2025, avvenuta in seguito alla raccolta di 15.000 firme tra i cittadini del Distretto sanitario Reno Lavino Samoggia, preoccupati per la notizia di una trasformazione del Pronto Soccorso di Bazzano, che ne avrebbe cambiato la natura e le funzioni, come risulta dal documento di “Riorganizzazione servizi sanitari territoriali” del giugno 2025, notizia poi pubblicata anche sul sito dell’Azienda sanitaria di Bologna.
Bisogna dire che la preoccupazione della cittadinanza inizialmente era condivisa dai sindaci del distretto, tanto che il 6 giugno 2025 hanno indetto una manifestazione cittadina dove prendevano atto del pericolo di chiusura del Pronto soccorso di Bazzano e ne chiedevano il mantenimento. Riporto quello che dicevano: “Vogliamo che sia chiaro fin da subito che non possiamo accettare una riduzione di servizi nel futuro del Pronto Soccorso di Bazzano”, insieme a quanto dichiarato dalla Sindaca di Valsamoggia il 14 giugno 2025 “Il pronto soccorso di Bazzano deve rimanere attivo nella sua forma attuale”.
Il 19 giugno il Consiglio Comunale di Valsamoggiale ha approvato all’unanimità due delibere, in cui si manifestava lo stesso intendimento. Dobbiamo però constatare, con rammarico, che, da allora, le amministrazioni comunali si sono chiuse a riccio, e, più volte sollecitate, non hanno più voluto conoscere né dare informazioni in proposito.
Il 6 dicembre 2025 un numero considerevole di cittadini ha partecipato a una manifestazione pubblica a Bazzano, indetta dal Comitato, che, forte del consenso conseguito, ha deciso di impegnarsi nel verificare le intenzioni delle istituzioni e, nel caso fossero confermate le previsioni regionali, nell’organizzare azioni di contrasto alla loro attuazione.
In primo luogo il Comitato si è rivolto all’Amministrazione comunale di Valsamoggia, che, come si diceva, al pari degli altri Sindaci della zona, ha scelto di non dare risposte nel merito. Ha inoltre partecipato a una riunione del 30 aprile 2026 con la direzione dell’Azienda Sanitaria di Bologna, che non ha sciolto i dubbi sul destino del nostro Pronto Soccorso.
Infine, a breve, il nostro Comitato sarà ricevuto dagli amministratori regionali, e speriamo che, lassù dove si decide la politica sanitaria, le nostre richieste possano avere riscontro. Concluso questo ultimo incontro, dopo aver bussato a tutte le porte istituzionali, pensa di portare ai cittadini le informazioni ricevute e di indire un’assemblea pubblica, in cui valutarle e decidere il da farsi, tenendo ben salda la sua convinzione e il suo scopo: il mantenimento e il potenziamento del nostro Pronto soccorso.
Informazione importante:
In linea con la lenta e continua riduzione di uomini e mezzi, che da tempo interessa il nostro Pronto Soccorso, nel silenzio delle Istituzioni, da qualche mese è stato introdotto un altro cambiamento organizzativo. È stato ridotto di due ore l’orario delle prestazioni di un medico, quello dedicato all’Osservazione Breve Intensiva. Subito il Comitato ha denunciato il fatto pubblicamente ed è intenzionato a trattare l’argomento nel prossimo incontro con la Regione.
Infine un appello.
Firmate la petizione indirizzata ai cinque sindaci del Distretto.
- Per il mantenimento definitivo del P.S. di Bazzano con piena operatività medica e infermieristica sulle 24 ore,
- per il potenziamento dell'organico,
- per il mantenimento dei posti letto Obi necessari a garantire la stabilizzazione dei pazienti in sicurezza.



