C’è chi ritiene che, “insinuare chiusura del Ps di Bazzano e una raccolta firme per salvarlo, è illogico”.

In realtà, anche per evitare un possibile calo di accessi che si potrebbe determinare se si diffondesse la voce che il Pronto Soccorso chiude, abbiamo sempre utilizzato il verbo “salviamo”, salviamolo dal depotenziamento che è l'obiettivo messo nero su bianco in un documento della Ausl di Bologna.

Non vogliamo agevolare il compito di chi utilizza la riduzione degli accessi (che è effettiva, dovuta all’apertura del CAU di Casalecchio) per giustificare il depotenziamento. Il PS del Maggiore, per lo stesso motivo, l’apertura dei CAU, ha perso oltre 7.000 accessi in due anni. Depotenziamo anche quello?

Poi svilire una Petizione a semplice “raccolta firme”, come quella che si può fare in un condominio, la dice lunga sullo scarso rispetto di talunə verso uno strumento a disposizione dei cittadini che viene utilizzato troppo poco, anzi, quasi mai.

La Petizione è una delle forme di partecipazione popolare prevista nello Statuto del Comune di Casalecchio di Reno e nei Regolamenti sulla Partecipazione degli altri quattro Comuni.

Sinteticamente ma efficacemente, il regolamento di Monte San Pietro recita: “Le petizioni sono dirette a sollecitare l’intervento dell’Amministrazione su questioni di interesse generale”. Nei regolamenti degli altri comuni la definizione è, ovviamente, del tutto simile.

L’iter prevede che, dopo la presentazione della Petizione al Sindaco, questi ne demanda l'esame istruttorio al settore di competenza, e la presenta alla Giunta o al Consiglio Comunale per la conseguente motivata decisione. In alcuni casi è previsto un termine per la risposta dell’Amministrazione, in altri casi no.

Quello in cui la regolamentazione differisce, anche sostanzialmente, è il numero di firme necessarie per presentare una Petizione:

Casalecchio di Reno       →        non è previsto un numero minimo di firme

Zola Predosa                   →        0,5% degli aventi diritto

Sasso Marconi                 →       100 firme (all’incirca lo 0,8% degli aventi diritto)

Valsamoggia                    →        1,5% degli aventi diritto

Monte San Pietro                     3,0% degli aventi diritto

È difficile comprendere il motivo di queste differenze, che probabilmente non esiste.

Visto che i cinque Comuni fanno parte della stessa Unione e dello stesso Distretto Sanitario, organismi sovraordinati che esercitano funzioni ed assumono decisioni che interessano tutti i cittadini indipendentemente dalla loro residenza, la presentazione di questa Petizione potrebbe essere anche l’occasione per uniformare i regolamenti e, in particolare, il numero di firme necessarie per presentarla.

Per quanto riguarda la nostra Petizione abbiamo raggiunto le 1.500 firme digitali a cui andranno sommate le firme cartacee quando saranno recuperati i moduli.

Escludendo Casalecchio di Reno dove, come abbiamo visto, non è previsto, salvo errori, un numero minimo di firme, abbiamo largamente superato la soglia sia per Valsamoggia che per Zola Predosa. Servono invece circa 80 firme a Monte San Pietro e circa 40 a Sasso Marconi.

Infine, che utilizzo viene fatto dei dati dei sottoscrittori di una petizione e della nostra in particolare? In base ad una sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, del 4 aprile 2025, n. 2922, la sottoscrizione di una petizione pubblica non comporta la rinuncia alla protezione e riservatezza dei propri dati personali che si connotano come "sensibili"(c.d. dati particolati) poiché idonei a rivelare un’opinione o, comunque, una posizione politica.

I dati in possesso del "Comitato Salviamo il PS di Bazzano", siano essi in formato digitale (già oltre 1.500) che in formato cartaceo, saranno eliminati dopo la presentazione della Petizione al Sindaco. Allo stesso principio, la protezione e la riservatezza dei dati personali dei sottoscrittori, dovranno uniformarsi le Amministrazioni Comunali che non potranno in alcun modo utilizzare i dati in loro possesso.

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